The Matador 2005 Italian

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The Matador -- A globetrotting hitman and a crestfallen businessman meet in a hotel bar in Mexico City in an encounter that draws them together in a way neither expected. The Matador -- MovieMaze.de - Trailer (Quicktime)

 

Ci sono 23 gradi in
questa splendida mattina.
Sono le 6.59.
Approfittate di questo sole finchè
potete, perché, per domani,
le previsioni annunciano temporali.
Perciò è ora di alzarsi
e di godersi la giornata.
Sveglia sveglia, Julian.
Julian? Julian!? Julian!
Julian!!
La Six Avenue Freeway è bloccata,
ma sulla 685 si scorre in
entrambe le direzioni…
perciò, cari amici, se volete mettervi
in viaggio vi consiglio di affrettarvi.
Uscite e correte incontro a questo
meraviglioso sole mattutino.
Ehi, scusa. È tua quella macchina?
Che cosa?
Quella Porsche da urlo.
Continui a fissarla.
Fila via, ragazzino.
Non voglio.
Mamma non ti dice di non parlare
agli sconosciuti?
È seduta lì, e mi ha detto lei di
venire a parlarti.
– Davvero?
– Si.
Vuole sapere che cosa ci fai qui.
Ma credo che tu le piaccia.
Io non so niente di quella macchina.
E tua madre mi interesserebbe solo
con dieci chili e trentanni di meno.
Quindi, gradirei molto
che ti levassi dai piedi.
Grazie infinite.
Come vuoi.
Ecco, bravo! Vola via moscerino!
Credi a me non vorrei essere te!
Sparisci, così almeno la finisci!
Ciao.
Bean.
Ti sei alzata presto.
Mi ha svegliata il temporale.
Volevo salutarti prima che uscissi.
questo mi mancherà.
Anche a me. A me mancherà tutto.
Sono solo due notti.
Con questo tempo
e con la nostra fortuna, ho paura.
Amore, sai che devo andare.
Ma tornerò a casa tra due giorni.
Con belle notizie, te lo prometto.
Danny! Sei sicuro di avere tempo?
Magari non per la cena ed un film,
ma…
L’albero!
Hai ancora voglia?
Danny! Danny!
Scusa. Mi dispiace, Phil.
Non importa, tranquillo.
Bean sta bene?
Si. Oh, si. Sono arrivati
i vigili del fuoco.
…e persino i nostri vicini, quelle belve!
Bean sta bene, davvero.
Mi ha obbligato a partire lo stesso.
Lei sa cosa significa questo lavoro,
Sa che qualcuno deve pagare per la
nuova cucina.
Sarà meglio che prendiamo questo
volo, che dici?
Si, si, infatti. Sarà meglio. Sì.
Speriamo che il tempo
sia migliore in Messico.
Come sta oggi,
signor Noble?
Potrei stare meglio. Ma è più
importante come stai tu…
Genevive.
Gracias.
Buenas tardes… ehm, dame un
Margarita por favor. Con mucho sal…
Cervesa, por favor.
Sin vaso.
Una pregunta, por favor, esto domingo
hay una corrida fuerte, con mucho sangre?
Fiiate que hay un matador muy
valiente de Madrid
muy bueno con el estoque, puede preguntar
por las etradas a la reception
Piensa que puede encontrar una
barrera?
Tam bien, con suerte puede
incontrarla.
Gracias.
Diiame, usted està en
Mexico de placer o de negozio?
Il mio lavoro è il mio piacere.
Come va?
Ho…ho i nervi a pezzi..
Devi pensare positivo.
Penso soltanto
che il mio vestito sta sudando.
Ciao, Julian.
Vuoi tornare a scuola?
Perché no.
Non è un po’ troppo acerba?
Persino per te?
Per lei, potrei fare un’eccezione.
Hai studiato il piano?
No, l’ho stracciato. E mi sono
sbattuto il fattorino sul carrello
del servizio in camera.
Pensi di scandalizzarmi?
Adios!
Buenos dias, senorita.
Odio questi paesi cattolici.
Le donne abbassano sempre gli
occhi invece di aprire le cosce.
Non so come, ma credo che un
giorno troverai la tua strada.
Ascolta, c’è un cambiamento di
programma.
La busta deve essere consegnata
prima di quanto avessimo concordato.
Sarebbe a dire?
Lei parte domani per l’Europa.
Non sono mica un mago, lo sai.
Sistema tutto oggi.
Quasi dimenticavo.
Che c’è?
Buon compleanno!
Buon compleanno…
Cazzo.
Incredibile.
Cosa posso dire, quel tipo…
Sai che ti dico?
Non è neanche il caso di parlarne!
Hai ragione! È andata bene, giusto?
Si, credo di sì.
Dos margaritas, por favor.
Io dico… che quel lavoro è nostro
Uh, si, non capisco perché eri tanto
nelVOSO.
Sei stato straordinario.
– No, tu lo sei stato.
– No, tu.
È merito tuo.
Non possono non
darci questo lavoro.
Lo credi sul serio?
Lo so.
Scusi, altri due.
Pronto?
– Eddie?
– Si?
Eddie, sono io, pazzo
bastardo di un inglese.
Julian.
Si… Ju-Julian Noble, in Portogallo?
L’hai dimenticato?
Ehm…Julian Noble?
Si, si, volevo solo fare due
chiacchiere con te, sapere come stai.
È il mio compleanno.
Eddie?
Pronto?
Si, pronto, c’è Cindy?
Vaffanculo!
Qui c’è odore di festa!
Margarita, por favor.
Si, Senor.
Hai l’aria di uno che ne ha bisogno.
Chi non ce l’ha?
Io me ne sono scolati… quattro,
forse cinque, non so.Sono squisiti.
I Margaritas hanno tutto un altro
sapore in Messico.
Puoi dirlo forte.
I Margaritas e gli uccelli.
Gracias.
E un altro per il mio amico…
Oh, no, no, no sto… bene così…grazie…
Non preoccuparti,
non voglio provarci con te.
Non sono preoccupato. Ma grazie.
Se poi sei un…
No, no, no, davvero, grazie.
Non… vorrei essere scortese, ma…
Sta’ tranquillo.
Stavo solo scherzando.
Scusa per il commento sugli uccelli.
È solo un modo per chiudere una
conversazione.
Originale.
Allora, cosa ci fai in Mexico?
Dimmi una cosa, mm?
Dan, Danny, Danny Wright.
Della Garrison Wright.
Dimmi una cosa, Danny Wright.
Si, signore?
Che ti importa che cosa ci faccio io
in Messico, eh?
Perché ti interessa tanto?
Non c’è un motivo, solo fare una
conversazione da bar dell’hotel.
Sei uno di loro?
Che cosa?
– Sei della CIA?
– Che cosa?
Mi stai pedinando?
No, no, no.
Ti ho fregato?
Non ho idea di cosa tu stia parlando.
Ti ho fregato, cazzo?
Ok, devo proprio andare…scusami.
Devo andare.
No, no, no, per favore.
No, no, no, sono stanco. Davvero,
sono molto stanco.
aspetta, ti prego, per favore.
Non volevo spaventarti…
Non importa, non c’è problema,
sul serio.
… È che, a volte, divento paranoico.
Mi sono sbagliato, per favore.
Sono ubriaco. E molto stanco.
Ho passato le ultime dure e mezza a
scopare e prima c’era un cazzo…
di problema da risolvere..
Ti prego! Scusa, ho esagerato.
Finiamo il nostro drink. Andiamo.
Dai! Ecco… il tuo drink,
Danny. Tieni. Sembri un tipo simpatico.
Sì. Un tipo normale.
Mi dispiace.
Lascia stare, non importa.
Allora, sei in città per affari?
Ne hai tutta l’aria, Danny.
Perché ti interessa tanto?
Hai…detto così!
Oh, bravo!
Oh, sì, sono qui per lavoro.
Sta andando bene?
Molto bene, spero.Ehm…il mio, il mio
socio e io, lui è rimasto in camera,
abbiamo…quasi concluso
un ottimo affare.
Sul serio?
Davvero ottimo.
Oh! È fantastico. È grandioso,
Danny.
Avevo bisogno di una giornata così.
Ho… avuto un paio di anni duri.
Ho lavoravo con un’azienda di
Denver per… nove anni.
E all’improvviso, hanno tagliato…
‘pffft…E mi hanno lasciato a casa.
Si, proprio così.
È stato… due anni e mezzo fa.
Da allora lotto per tornare in gioco.
E oggi sei in campo.
Beh, io…lo spero.
Oggi… sei di nuovo un uomo.
Essere un uomo, dopo che ti hanno
fottuto e distrutto il rispetto
per te stesso, è una grande cosa,
Danny.
Grazie.
Ehi! Dos margaritas, por favor.
Sei sposato?
Oh, si, si. Da quattordici anni.
fammi indovinare.
La fidanzatina del liceo!
Esatto!
È incredibile.
Il fottuto sogno americano, eh?
Già! E tu che lavoro fai?
Che cosa fai per vivere?
Hai figli? Hai figli, Danny?
Oh, no, sono stato invadente.
No, no, no, non lo sei stato.
Sì, ho esagerato di nuovo. Mi
dispiace.
Non sei stato invadente.
No, no, no…ti sbagli, davvero.
E va bene.
Abbiamo perso nostro figlio
tre anni fa.
Era nel pulmino della scuola.
Un’incidente. Quattordici bambini
sono sopravvissuti.
E uno è morto.
Era Henry.
È stato un periodo molto difficile.
Due messicani entrano in una
cantina.
Che cosa?
Due messicani entrano in una
cantina.
Uno è un nano.
L’altro ha un uccello lungo 38 cm.
Cosa-che-che cosa stai dicendo?
Sto cercando di cambiare
argomento.
Allora, il nano dice al barman:
“El mio amigo lo chiamano
stuzzicadenti.
Lo sai come chiamano me”?
Questo è incredibile.
Cosa?
Sei senza cuore.
Danny, cerco solo di cambiare
argomento.
Grazie infinite per il drink.
Buonanotte, e grazie
E la fine della barzelletta?
A me fa così ridere.
Gracias.
Sei sicuro che non vuoi
fare a cambio?
No, no, vattene.
Hai una moglie e dei figli a casa.
E tu hai un albero in cucina.
Lanciamo un’altra monetina?
Su, qualcuno deve restare.
Ti chiamo appena so qualcosa.
Il prima possibile!
Oh, Dio.
Che c’è?
Il cellulare.
L’ho lasciato alla reception.
– Mi guardi i bagagli un secondo?
– Si, si, si. Sì.
E così resti qualche
giorno in più?
Come?
Ero qui e ho sentito.
Quindi… adesso spii le mie
conversazioni private, eh? Bene.
Ho sentito che quegli idioti
degli acquirenti
non sono completamente convinti.
Dovrai fare qualche altro discorsetto.
Mi dispiace molto.
Ah, lo sapevo che era troppo bello
per essere vero.
Senti. Mi dispiace per le circostanze,
ma sono felice che non parti,
perché mi dai la possibilità di dirti
quanto io sia mortificato per ieri sera.
Perché vedi, il fatto è che…mi piaci.
È bello parlare con qualcuno,
capisci?
Solo… parlare.
Davvero?
Eppure…io ti parlo della morte
di mio figlio e ti metti a scherzare.
Ho perso mia moglie.
Avevo 24 anni. Ero ubriaco.
Ci siamo schiantati con la macchina
contro una quercia.
Oh, Dio.
E da allora, la mia vita ha cominciato
ad andare in frantumi.
Sono diventato un pezzo di ghiaccio.
E così fuggo da qualsiasi cosa che
somigli a un’emozione.
Tu mi racconti di tuo figlio morto,
e io ti racconto una stupida
barzelletta su un uccello.
Allora, puoi perdonarmi, Danny?
Trovato! per fortuna me lo sono ricordato
adesso e non ad Amarillo, giusto?
Giusto.
Ci sentiamo domani, d’accordo?
Andrà tutto bene.
Lo so.
Danny. Danny, ehi,
Danny, aspetta…
Ehi. Ho un biglietto in più per la
corrida di oggi pomeriggio.
Dovrebbe essere bella. Mi farebbe
molto piacere se tu venissi con me.
Oh…beh…Grazie. Grazie, grazie mille.
Sei molto gentile ma io… non posso…
no, devo lavorare. Io…
Di domenica pomeriggio?
Hai mai visto una corrida?
No? Non conosci Città del Messico
se non hai mai visto una corrida.
Andiamo.
Bean non ci crederà mai.
Non vedo l’ora di dirglielo.
Come hai fatto a trovare una donna
così?…
Voglio dire una donna con la quale
puoi condividere tutto.
È davvero speciale.
Devi esserlo anche tu.
Potrei imparare da te.
Imparare cosa? Vuoi la mia ipoteca?
La mia pressione sanguigna?
Non mi sono mai fatto misurare la
pressione.
E non mi posso neanche permettere
di avere una maledetta ipoteca.
Non hai una casa?
Niente casa. Niente appartamento.
Niente indirizzo.
Mi prendi in giro?
Ti giuro di no.
Un Monte Cristo?
Aaah…Si. Grazie.
Insomma non hai una fissa dimora?
E dove vivi?
Vivo dove lavoro.
E che lavoro fai, Julian?
Perché non puoi avere una casa o
un indirizzo fisso?
Preferisco non dirlo.
Oh, mio Dio. Hai visto, Danny?
Cavolo, è così…cruento.
Si. È così. Questo matador è bravo.
È terribile quando sono mediocri.
Perché?
Un grande matador sa uccidere il
toro con un solo affondo della lama.
Uno mediocre…dovrà affondare
quella lama più e più volte.
E al pubblico questo non piace.
Non ama vedere il toro soffrire.
No. No, lo vedo! Si preoccupano
molto per questi poveri animali.
Loro rispettano queste bestie.
Vogliono che muoiano con onore.
È ridicolo. Non c’è nessun onore
nell’essere uccisi da un uomo
con una spada, che sia
un affondo o venti.
No, ti sbagli. Ti sbagli di grosso.
C’è onore.
E tu come lo sai?
Lo so.
Sei un uomo misterioso, Julian.
Insomma non vuoi
dirmi cosa fai?
È…un segreto.
È un segreto? Perchè è un
segreto? Lavori per il governo?
Per il governo? Ti prego. Lo sai
quanto pagano? Lascia stare.
Guarda i picadores.
Sei una spia? Qualcosa del genere?
Tu leggi troppi romanzi, Danny.
Eh? Sei una spia? Eh?
Va bene, non vuoi dirmelo.
Non importa. Non importa.
D’accordo. D’accordo.
Se te lo dico, manterrai la calma?
Che vuoi dire?
Che siamo in un luogo pubblico.
E non voglio che te la faccia sotto.
Che me la faccia sotto? Ma…Mio Dio.
Che cosa hai intenzione di dirmi?
Certe volte…
Certe volte cosa?
Certe volte delle persone vanno
eliminate.
Oh, per favore! Che cosa sei?
Un assassino?
Oh, ti prego, ti prego
Il mio capo mi definisce un facilitatore.
Un ‘facilitatore’ di fatalità.
Ma questo è assurdo.
Pensa quello che vuoi.
Devo ammetterlo, Julian.
Sei uno dei maggiori esperti di
corrida che conosca.
E ne conosco!
Va bene. Hai ragione, Danny.
Il mio nome è Earl Johnson.
Vendo rivestimenti in alluminio a
Minneapolis.
Quindi per vivere tu uccidi la gente?
Faccio quello che mi viene chiesto di
fare. Eseguo gli ordini.
Per la malavita?
La maggior parte delle volte mi
contattano…
per incarichi dove girano molti soldi.
Lavoretti aziendali.
Lavoretti aziendali?
Sono molto utile per
concludere gli affari.
Non ti credo. Non ti credo.
Io non credo a Babbo Natale.
Non ti credo per niente.
Andiamo. Lavoretti aziendali.
– Pensa quello che vuoi.
– È ridicolo.
– Sì, lo è!
– Lavoretti aziendali.
Si! Mio Dio! Ecco perché non dico
mai a nessuno quello che faccio.
Aaah. Vedi quel tipo laggiù?
Il grassone con la pupa?
Si. Se lo volessi morto.
Lui morto, la sua famiglia morta.
Tutti. Adesso, qui.
Adesso? Non è possibile.
Lo so, ma mettiamo che lo sia.
Non ho problemi di soldi.
Ok. Lo vuoi proprio sapere?
Si, sei sicuro?
Si. Voglio che tu lo ‘faciliti’.
D’accordo, Danny. D’accordo, vieni
con me. Forza, andiamo.
Io sono un gran sostenitore della teoria
del ‘devo pisciare’ in un omicidio.
‘Devo pisciare’?
Tutti devono pisciare.
Adesso…
chiedimi una sigaretta.
Cosa?
fallo.
Hai…hai una sigaretta, per favore?
Certo. Ma questa roba uccide, lo sai.
Adesso, guardati intorno.
– Fanno paura.
– Sì e no.
– Perché?
Sembrano interessati solo alle belle donne
che escono e entrano dal bagno delle signore.
Buon per noi.
E guarda quegli uomini laggiù,
dietro il bancone del bar.
Si interesserebbero a noi soltanto se
ci avvicinassimo con il portafogli aperto.
Nessuno guarda
il bagno degli uomini
La teoria del ‘devo pisciare’.
Cominci a capire.
Ora, le vie di fuga.
Le vie di fuga?
– Non vuoi farti prendere, no?
– Oh, no, no, no.
– Non farti prendere. È meglio.
– Certo.
– Vedi l’uscita principale?
– Sì.
È troppo trafficata.
Allora dove?
Dimmelo tu.
Ok, ok… Ehm…Quella porta laggiù.
Se non… se non è chiusa a chiave.
Ho conosciuto una ragazza che
aveva le gambe così chiuse
che non riuscivo a sentire l’odore del
suo bocconcino.
Due drink, e si è trasformata
in un favoloso e ricco buffet.
Ogni porta può essere aperta.
Dipende se lo vuoi e se ne vale la pena.
Qui sembra che ne valga la pena.
Un paquete de cigarros,
por favor.
Perché compriamo le sigarette?
Perché voglio fumare. Para usted.
Gracias.
Vieni qui.
Adesso allacciati le scarpe.
A che ora è il nostro
volo per la Florida, Seymour?
Credo alle due, Garrett.
Andiamo, Seymour.
BANDA
Oh! Accidenti!
Sei pronto?
Pronto per cosa?
Volevi vedere come si fa, no?
Si. Si, sto guardando. Ma, sai…
Ma cosa? Vuoi tirarti indietro?
Il bello deve ancora arrivare.
Il bello, hai detto?
Le femminucce si tirano indietro.
E io non sono una femminuccia
Oddio!
Andiamo.
– Sono riuscito a distrarli.
– Sei pazzo?
Un incendio… è il modo migliore
per distrarre gli sbirri.
Portiamo a termine l’operazione?
Julian, è stato molto pericoloso.
Direi che hai reso l’idea.
Oh, bazzecole! Bazzecole! l poliziotti
sono vicino all’incendio.
E la sua guardia del corpo
non dev’essere lontana.
Guardia del corpo?
Se mi chiedono di uccidere
qualcuno, ha una guardia del corpo.
Se non l’avesse, non servirei io.
Allora, taglio la gola alla guardia
in una mossa.
Lo spingo nel bagno.
E ora siamo pronti per uccidere.
Dove diavolo hai
preso il coltello?
È evidente che non è qui, quindi
deve essere più avanti!
Ok, lo scherzo è finito.
Hai vinto, Julian…
Non ancora, non ancora,
non ancora.
Ti prego andiamo…
Non mandare tutto a puttane, ok?
Non farlo.
Ok. Julian? Adesso, basta, smettila!
Troppo tardi, mi dispiace.
Questo non è un lavoro!
Hai detto che i soldi non
erano un problema.
Ehi, Bingo, l’ho trovato!
È questo che volevi, giusto?
– Mi hai aiutato per fare questo.
– Io non ti ho aiutato!
Oh, si, lo hai fatto,
oh, si, lo hai fatto.
Oh Dio no!
Oh, desculpa. Lo siento
Divertente, eh?
Andiamo.
Non ci posso credere…
Mi hai spaventato a morte!
Ti è piaciuto, dì la verità! Eh?
È vero?
– Pensavo che lo facessi!
– Cosa? Pugnalare uno sconosciuto?
Non lo so.
Così?
Un perfetto sconosciuto.
Sì! Sì! L’ho pensato.
Io non sono uno psicotico.
No, lo so, lo so.
Psicopatico, forse.
Ma non psicotico.
Non…non credo che tu sia uno
psicopatico.
Uccido la gente. Non è un tantino da
psicopatici?
Si, beh, ma, sai…
Non devi farti un’idea sbagliata.
Ci siamo fatti una risata, ma ciò non
toglie che io sia un mostro.
No, no. Quello che fai è mostruoso.
Lo sai come si dice siamo
quello che facciamo.
Gracias.
Gracias.
Dimmi. Bean resterà con te se non
dovessi ottenere questo lavoro?
Cosa?
Bean resterà con te anche se
continuerà questo periodo negativo
senza fine?
Ah, se… se lei mi lasciasse,
sarei un uomo finito.
Non hai risposto alla mia domanda.
Se devo essere sincero, non saprei
dirti quanta fiducia le sia ancora
rimasta…
Danny, Danny.
Mi stai consolando?
Cambiamo argomento, ti prego.
Sono d’accordo.
Qualcosa di più allegro.
Allegro.
Assolutamente.
In realtà, c’è una cosa che volevo
chiederti.
– È un favore.
– Certo.
È un favore piuttosto grande…
è un grosso favore.
Avanti, parla!
Vedi, io potrei aver bisogno del tuo
aiuto.
Che tipo di aiuto?
Ho finito presto un mio lavoro, quindi,
l’ho voluto far sapere.
L’hai… voluto far sapere a…
Si, alle autorità competenti, che
sono… a disposizione.
Le autorità competenti?
Sì. Ad ogni modo, mi hanno
chiamato.
Oggi devo fare una cosa molto
urgente.
Un altro…un altro lavoro?
Oh, cazzo.
Il tuo aiuto potrebbe essere
indispensabile.
Oh, stai scherzando, vero Julian?
Ehi! Sono serio come un problema di
erezione mi spiego!
Ma dai, io…
Gracias.
Io…Non credo di poterti aiutare.
Potresti.
Potrei, ma non-non-non voglio. Non
voglio aiutarti a uccidere un innocente.
– Chi dice che è innocente?
– Tutto questo è ridicolo.
– Mi devi solo assistere.
– No.
– Devi solo andare lì fuori…
– No, no, no, no, no, no! Non ti sento.
Non ti sento… Non sento niente…
Non ti sento.
– Pa pa pa Ba pa pa pa pa…
– Sei molto infantile.
uku shaka, uku shaka, uku shaka,
uku shaka,
Non fare il bambino. Per favore,
tutto quello che ti chiedo è…
Da-dadà da da!
D’accordo, d’accordo. Non te lo dico.
Bene.
– Neanche una parola.
– Grazie.
Devi soltanto camminare a passo
svelto davanti a lui.
Me l’hai detto, non è giusto.
Devi solo camminare, inciampare e
cadere,
per distrarre le sue guardie del
corpo.
No! Scordatelo.
50mila dollari. Tutti per te.
Sono molti soldi. In contanti.
Pensaci bene, è un affare.
No. Ho detto di no.
Potrebbe essere interessante.
Quello è una… merda.
Chi se ne frega chi è o che cosa ha fatto.
Non me ne frega niente! Non voglio
aiutarti, Julian.
Non ho intenzione di farlo. E se me
lo proponi di nuovo io…io me ne vado.
Bene.
Bene.
Cambiamo argomento.
Giusto. Vai.
Cambialo tu.
D’accordo.
Bene.
Quando ero bambino, volevo fare la
cheerleader.
Davvero? La cheerleader?
Sì. farmi lanciare in aria e marciare
con la banda.
Sul serio?
È buffo.
Pensa che ho un cognato che
faceva davvero la cheerleader per…
Santo cielo, Danny! Sto scherzando,
cazzo! Non volevo fare la cheerleader
Non voglio parlare di cheerleader,
semmai me ne porto
un paio nella doccia.
Voglio parlare di quello di cui volevo
parlare, di cui tu non vuoi parlare.
Non c’è niente di cui dobbiamo
parlare
Ti saluto. È stato un piacere.
No, ti prego, Julian. Andiamo. Cosa
c’è, te ne vai? Vuoi andartene?
Ho degli affari di cui occuparmi.
– Sai, pensavo…
– Niente. Non pensare niente.
Resterò il migliore argomento da
conversazione della tua vita.
Ciao, Danny.
Julian.
Sfortunatamente,
avevo ragione.
Sono riuscito a mettermi in contatto
con Allajandra,
e ha detto che i suoi capi al
momento si affidano a Cardenas
e al suo gruppo… e non a noi.
Ma le cose potrebbero ancora
mettersi a nostro favore.
Si sono rivolti a noi per primi.
con una compagnia Messicana.
Sto cercando di contattare Antonio
per fissare un altro incontro
con voi per domani.
Ti chiamo appena so qualcosa. Tieni
duro. Non è ancora finita.
Danny? Danny, sono Julian. Danny,
volevo solo dirti che mi dispiace.
Lo so che è tardi, e che sono in
condizioni pietose, ma… mi dispiace.
Sono un disastro… Sono uno
stronzo…
non avrei dovuto chiederti di aiutarmi.
Te l’avevo promesso, te l’avevo
promesso, lo so, ma ti prego lasciami
dire che mi dispiace.
Lascia che mi scusi. Non capisci
quanto mi sento in colpa? Danny?
Danny?
Ciao, Julian.
Ti piace il balletto?
C’è sempre da scoprire.
Sembri stanco.
Lo sono.
Ho bisogno di una pausa.
Cosa vuoi dire, Julian?
Mosca, Las Vegas, Vienna, Filippine.
Ora Budapest. Sono esausto.
Sai come funziona.
Tu ti prendi una pausa, e noi
troviamo un ragazzo che costa meno
Lui lavora bene. E quando sarai
pronto a rientrare in gioco
noi non ti vorremo più.
Voi mi vorrete sempre.
No, no, no, non sempre. Non se
possiamo risparmiare qualche dollaro.
Non se i risultati sono deludenti
come a Manila.
È successo una volta.
Ha fatto innervosire alcune persone.
Soprattutto me.
È per questo che ho bisogno di una pausa.
Non voglio che si ripeta una cosa
del genere.
Non deve.
Lo so. È quello che sto dicendo.
Ma mi sento male.
Non mi… reggo in piedi.
L’avresti mai pensato?
Insomma, ti rendi conto di quello
che dico?
Immaginavi di vedermi ridotto così?
No, pensavo che saresti morto prima,
Non c’è una casa di riposo per
assassini?
Tiro con l’arco alle quattro. Poligono
alle cinque.
Cenetta alle sei e poi a nanna.
Credimi, Julian. Esci dal giro, anche
solo per un attimo,
e non so se ti faranno mai rientrare.
E poi, cosa vorresti fare?
Sprecare i tuoi giorni a rimorchiare
ragazzine…
per farti spupazzare dietro un
vecchio magazzino chissà dove?
Ti giuro. Non chiederei di meglio.
Julian, fa’ questo lavoro.
Perché, se non lo fai, te ne pentirai e
questo te lo posso assicurare.
E tu che ne sai?
Fallo, Julian, ti prego, fallo. Ok?
Abbiamo un problema, Mister
Randy.
Il problema si chiama Julian Noble.
Ci risulta che non ha recapitato la
busta.
Sai, ci sono voluti ben 53 anni per
affrescare questo soffitto.
Purtroppo sono tutti contrariati,
Mister Randy.
Mister Stick è contrariato.
Mister Stick lo sa?
Mister Stick lo sa.
Sa anche che risolviamo tutto.
Io sono soltanto il messaggero.
Ma lui sa che risolveremo. Abbiamo
sempre risolto qualsiasi problema.
Non sarà facile con Noble.
Signore.
D’accordo. Lo sostituirò.
Sì, lo dovrà sostituire…però…
Mister Stick ha chiesto un altro
tipo di soluzione.
No. È ridicolo.
Julian lavora per noi da 22 anni.
Non lasciamo che un errore…
Julian Noble è un uomo morto.
Oh, oh, si.
Oh, così, Danny, bravo il mio Danny
Il mio Danny.
Eccellente.
Il bucato è fatto.
Domani sono quattro anni.
Lo so.
È passato tanto tempo,
in fondo, se ci pensi.
Sembra ieri, vero?
Henry era vivo. Era qui.
Quando ero al liceo, mi prendevano
sempre in giro.
Mi chiamavano ‘pappamolle’ o
‘imbranata’ o secchiona…
E anche se giocavo benino a basket
e… ero nel coro,
avevo degli amici e facevo la forte…
non lo sono mai stata.
Perché ho sempre creduto a loro.
Fino all’ultima crudeltà…
E pensavo…che…avrei sempre
creduto a loro.
Ma poi arrivasti tu.
Arrivasti al quarto anno.
E mi dicesti che ero carina, e per la
prima volta, ci ho creduto.
Mi dicesti…che ero sexy.
Eri sexy anche prima sulla lavatrice.
E quando è morto Henry,
tu mi hai detto di essere forte.
E che l’avremmo superato insieme.
Ce l’abbiamo fatta. Sì. È passato.
Perché non hai mai perso la fiducia
in me.
Né la perderò. Non la perderò mai.
Chi può essere alle undici e mezzo di
sera?
Danny Wright?
Si, chi è?
Danny, Danny!
Il mattacchione dal gran bel culone!
Julian.
Ti dispiacerebbe aprire,
Danny?
Si gela qui fuori, potrei mettere le
mie palle su un cono.
Speravo che tu ti ricordassi di me.
Ne è passato di tempo.
– Ti prego, ti prego, vieni. Entra.
– Oh, grazie, grazie.
Oh, sì, sì, ho deciso di…
Come diavolo hai fatto a trovarmi?
Ah. Una volta ho trovato una
puttana con un cuore doro.
Figurati se non trovavo il biglietto
da visita di Danny Wright.
Oh, oh, scusami, non ti avevo vista, scusa.
Non importa.
Tu devi essere Bean.
Mia moglie.
Oh, è così… cosa… oh…
Gli stivali.
Ho sentito tanto parlare di te.
E io parlare di te.
Sei deliziosa, anche più di
quanto mi diceva Danny.
Danny. L’ho sempre detto che sei un
uomo molto fortunato.
Cosa ci fai qui, Julian?
In realtà, non lo so. Non lo so.
Spero di non avervi disturbato
insomma, siamo nel cuore della notte…
In effetti…
Ho bisogno di un po’
di caffè. Solo una tazza.
Certo.
Che problema c’è.
Preparo un bel caffè.
Oh, sarebbe fantastico.
O preferisci un whisky?
Ancora meglio.
Per questa notte è più adatto
un whisky.
E poi musica, danze.
Un whisky va bene.
Che strano tipo!
È molto molto strano!
Posso dirgli di andarsene.
Gli abbiamo appena chiesto di
restare.
Potremmo cambiare idea.
Perché? Credi che sia pericoloso?
È un assassino, Bean.
Certo che è pericoloso.
Voglio dire pericoloso-pericoloso.
Mi avevi detto che era simpatico.
Lo è. Per essere un assassino è
simpaticissimo.
Cazzo. Cazzo di un cazzo!
Che c’è? Potrò dire una parolaccia!
Almeno adesso! Se non adesso,
quando?
Giusto.
È un momento del cazzo, perfetto
per le parolacce.
C’è un cazzo di assassino nel nostro
cazzo di soggiorno.
Pensi che voglia mostrarmi la sua
pistola?
Facciamo un brindisi?
Ehm…a uno sconosciuto piombato
nel cuore della notte.
Tu non sei…uno sconosciuto.
No, ma neanche un vecchio amico.
Per me e Bean non sei affatto uno…
sconosciuto. Te l’assicuro, Julian.
Piuttosto dovremmo brindare a te,
Danny. E a te, Bean.
Per la vostra ospitalità e il vostro
calore. Cin.
Non avrei mai pensato
di rivederti, Julian.
Io non avrei mai pensato
di rivedere te,
ma… ah…le cose…le cose cambiano.
Sì. Cambiano. Quello è…
lo hai conservato?
Lo hai conservato, non ci posso credere.
Me lo ha raccontato
un milione di volte.
No, è…
Oh, mi commuove che tu lo abbia
conservato.
Come potevo non farlo?
È stato un giorno speciale.
Danny ti ha raccontato cosa faccio?
Il mio lavoro?
Hai portato la pistola?
Si. Per qualsiasi evenienza.
Posso vederla?
Davvero?
Si, per favore… ti prego.
Aspetta.
È una 38?
Si, esatto. Mmm. Te ne intendi di
pistole.
Si, ecco io…
Mio Dio. Sei una donna meravigliosa.
Bean sa tante cose su tante cose.
Bean, dimmi. Danny ti ha raccontato
tutto su quei giorni in Messico con me?
Si, ma certo. Perché?
Mio Dio, sei in gran forma,
Danny, in gran forma.
Anche tu, Julian.
Oh, no. Io sembro una prostituta
di Bangkok,
dopo la partenza di una flotta di marines.
Ma a te la vita comincia a sorridere, vero?
Pare di si, si.
Il tuo lavoro? Hai riconquistato
quel rispetto che volevi?
Si? Hai avuto il lavoro per il quale eri
in Messico?
L’ho avuto.
E la tua fortuna? Comincia a girare.
Niente più alberi nella cucina?
Glielo hai raccontato?
Ed ami Bean come non mai.
si, certo.
Cosa potreste volere di più?
Un brindisi…a un uomo di grande
rispetto.
A una donna, che è più amabile di
quanto qualsiasi uomo desideri.
E a me.
Per te a cosa vuoi brindare?
Brindo un uomo morto, Bean.
Brindo a un uomo morto.
Circa tre mesi fa, ero a
Manila per un lavoro.
Normalmente…sarei stato felice.
adoro i paesi caldi.
E gli occhi a mandorla? Mi fanno
impazzire.
Il problema… è che ero esaurito.
All’epoca non sapevo neanche che
cosa fosse un esaurimento nervoso…
Ma lo ero.
Ero un classico caso da manuale.
Avevo attacchi di panico.
stavo perdendo il controllo di me…
Ho cercato di risolverlo con l’alcol.
Ma…non funzionava.
Bevevo, bevevo, e…niente.
Mi sentivo inquieto, mi sentivo come
se la testa stesse per esplodermi.
Così mi sono dedicato ad uno dei
miei svaghi preferiti.
Sei pronta, tesoro?
Un delizioso bordello che
conoscevo dietro Robini Street.
Ma neanche quello ha funzionato.E
di solito, una buona scopata funziona.
Scusa il ‘francesismo’.
Continua.
Poi arriva un incarico. Niente di
speciale. Un… pezzo grosso del rame.
Non lo volevano più tra i piedi. Un
lavoretto come tanti altri.
Dunque, sapevo che ogni giovedì,
questo signore dei fili di rame
andava a comprare la frutta in un
mercatino puzzolente.
Adorava quella frutta.
Il piano era semplice.
Sarei entrato tra la folla,
gli sarei saltato addosso
e lo avrei pugnalato.
Ma c’era un problema…
mi sentivo malissimo.
Ed ogni volta che guardavo il
bersaglio, non vedevo lui,
ma vedevo un ragazzino.
E non era un ragazzino qualunque.
Ero io. Io da bambino.
È fottutamente assurdo, no?
Ebbi una tipica reazione da
esaurimento nervoso.
Ero pronto, con il coltello in mano.
Ma…
nonciriuscivo, nonciriuscivo.
E cosa è successo?
Mi sono svegliato in mezzo alla
merda. Ero svenuto.
Ed ero caduto sulla merda degli asini.
E da allora è stato un
susseguirsi di alti e bassi.
Alcuni lavori andavano bene.
Altri… non tanto bene.
E poi, poche settimane fa, ho fatto
un’altra cazzata.
A Budapest. Un blocco. Proprio
mentre dovevo sparare.
Non ho completato il lavoro. È andata
così. È solo questione di tempo.
Non… non c’è nessuno a cui puoi
rivolgerti?
Ma certo! Il sindacato degli
assassini.
Andiamo, è.. questo è assurdo.
Vogliono ucciderti per-perché hai
sbagliato un lavoro?
Non puoi… semplicemente dire:
signori, signori, mi dispiace,
ho un piccolo esaurimento nervoso
e…e non so che mi è preso.
Insomma, non… non puoi farlo?
Ma…dai, Julian! Tu vedevi immagini di
te stesso…da bambino.
Se questo non è un caso da
psicanalisi…
Che cos’è? Vedrai.
Vedrai che lo capiranno anche loro.
No, non capiranno, no.
Lo so. Mi dovete credere, sarei già
morto se il mio agente
non fosse intervenuto in qualche
modo.
Non so come ho fatto a uscire vivo
da Budapest.
E come mai sei venuto proprio qui?
A Denver?
È buffo. Alcune persone corrono a
casa nei momenti di crisi
Il mio problema di cui ho parlato con
Danny in Messico,
è che io non ho una casa.
Insomma, per questo sono qui.
Siete i miei unici amici.
Oh. Non ci credo, è ridicolo, tu…tu
hai…tu hai altri amici.
No. Non ce li ho.
Ti senti bene?
È pazzesco, vero?
Sei il mio unico amico, e ti conosco
appena.
Questa casa…La vostra casa..
È l’unica casa che conosca.
Oh, Dio è davvero fantastica,
Lei è tutto, per me.
Si, me lo dicevi in Messico.
Io annuivo e ascoltavo. Ma adesso
capisco. Capisco. Avevi ragione.
Le hai detto quello che è successo
in Messico?
Le ho raccontato del tempo
trascorso insieme.
E fino a dove le hai raccontato?
Lei sa che l’ultima volta che ti ho
sentito, bussavi alla mia porta,
chiedendomi perdono per aver
cercato di coinvolgermi in un lavoro.
Le hai detto questo. Che bussavo…
bussavo e tu non hai mai risposto?
Signori. Sono un po’…
ubriaca.
È una gran bella sensazione.
Julian, stanotte resti qui. Vero?
Oh, grazie, Bean.
Domani toglierò il disturbo.
Oh, non parliamone adesso, ti prego.
Sai, era molto tempo
che non restavo in piedi fino
alle due e mezzo del mattino con
degli ospiti.
E bello, vero?
Oh, è molto bello.
Ehi posso accendere lo stereo?
Certo. Adesso?
Sì. Ho visto che avete
quel disco che si intitola
“Alle ore piccole del mattino”…
hai presente?
Visto che abbiamo fatto…le ore
piccole anche noi. Posso?
Ma, sì, certo.
Fa’ quello che vuoi.
Danny.
Spero che non ti dispiaccia, ma…
vorrei tanto chiedere a tua moglie di
ballare.
Julian, hai bevuto qualche
bicchiere di troppo.
Bean, ti prego.
Mi concedi questo ballo?
Bravi! Bravi!
Ho imparato a ballare in una prigione
in Sud America da un certo Morales…
Ad ogni modo, questa è un’altra
storia.
Un’altra epoca. Ah, il bicchiere della
buonanotte.
Non voglio nemmeno pensare al mal
di testa che avrò domani.
Allora non farlo. O fallo.
E prima di andare a letto prendi tre
aspirine e un uovo crudo.
Da chi l’hai sentita questa? È sul
manuale dei consigli per killer?
Dall’unica donna che ho amato mia
madre.
E non amavi tua moglie?
Mia moglie?
Danny mi ha detto che eri sposato e
che è morta in un incidente dauto.
Tu l’amavi.
Oh, mio Dio! Non… ci posso credere!
Non sono stato sposato.
Non ci posso credere.
Non c’è stato nessun incidente?
No. Sono stato insensibile con
Danny su vostro figlio
e ho cercato di intenerirlo. Sono
stato uno stupido.
Sai che ti dico, Julian? Sono io
l’unico stupido.
No, no, no. Tu non sei stupido. Sono
io uno stronzo.
È colpa mia, non tua. Avrei potuto
continuare a mentire anche adesso,
ma ho scelto di non farlo…in segno di
rispetto.
Perché…adesso siamo amici.
Siamo amici, vero?
Allora quali altre cazzate mi hai
raccontato, Julian?
Sì. Sei davvero un
assassino, Julian?
Un, un ‘facilitatore’ di fatalità,
o come diavolo ti definisci.
Si, va bene?
E per rispondere alla tua domanda,
Danny io mento quando devo
e dico la verità quando posso.
A te ho detto quasi sempre la verità.
Me ne vado?
Non siamo dei veri cosmopoliti?
Ospitiamo a dormire un killer
professionista.
Ci lasciamo scivolare addosso
pietose bugie come brezza destate.
Potremmo scambiarci la moglie.
Tu non hai una moglie, mi dispiace.
Questa si che è buona.
Danny Danny
Danny
No. Non mi va.
Vieni. Devo parlarti.
Cosa c’è, Julian? Che cosa vuoi?
Non posso parlarne qui.
Come?
Andiamo.
Ok, Julian. Siamo nella
tua auto a noleggio. Che cosa c’è?
Il punto, Danny, è che…
la cosa che non ti ho detto…
che non ti ho potuto dire perchè
Bean era presente
è che esiste un modo per evitare la
mia condanna a morte.
È meraviglioso.
Lo so, lo so.
Davvero, questo è… È fantastico.
Di che si tratta?
Il mio agente, Mr Randy, mi ha
contattato,
come sempre, tramite un annuncio
sull’International Tribune,
“cercasi cat sitter a Bali”.
Vi tenete in contatto così? ‘Cercasi
cat sitter’?
Ok. Tutto questo è ridicolo.
Sono così stanco, Julian.
Mi ha contattato
quattro giorni fa, e mi
ha detto che era andato dai superiori
e che era riuscito a ottenere una…
sospensione della sentenza.
Come ho detto, è…è… una grande
notizia.
Lo è, ma mi ha chiesto
di fare un altro lavoro.
Non ho scelta, intendiamoci. O il
lavoro, o la morte.
Certo.
Ora arriviamo al nostro piccolo e
spinoso problema.
D’accordo. Qual è il problema?
Il realtà, è un grosso problema. E
non ti piacerà affatto.
Non mi piacerà affatto?
No, per niente. Perché questo lavoro
coinvolgerà te.
Non starai dicendo quello che credo.
Cosa credi che stia per dire?
Sai cosa sto pensando.
No, non so tu cosa pensi che io dica.
Mi vogliono morto?
Che c’è, allora?
No. Nessuno ti vuole morto, Danny.
Uh? Maledizione, hai detto…
Mi hai puntato la pistola
Me l’hai puntata!
Ho bisogno del tuo aiuto per portare
a termine questo lavoro.
Cosa?
Ho bisogno del tuo aiuto.
No, no, no. Il mio aiuto non ti serve a
niente, Julian.
Sono a pezzi, Danny. Tu lo sai. Sono
nel pallone.
Non riuscirò a portare a termine
questo lavoro da solo.
Devi rivolgerti a qualcun altro,
non so a-a un collega.
– Non conosco nessun collega.
– Non ci credo.
– È vero!
Io-io-io non posso aiutarti.
Danny, lo so che non sei la persona ideale.
Ideale? Sono tutt’altro che ideale, Julian.
Non…Ricordi la mia reazione l’ultima
volta che mi hai proposto
una cosa così sciocca?
Eravamo in Messico, volevo farti
divertire un po’.
Oh, così adesso uccidere
qualcuno è divertente?
Potrebbe esserlo.
Ok, vado a dormire.
Danny, andiamo.
Tu non hai bisogno di un complice.
Finora non te la sei sempre cavata
da solo?
Alcuni lavori riescono meglio in due.
È meglio che il complice non sia uno
che se la fa addosso dalla paura.
E che è impreparato, e non
qualificato, e non interessato.
Io vado a letto.
Ascolta, sono in una situazione
pericolosa, Danny.
Non sono in condizioni di provarci da
solo.
Un assassino senza fiducia in se
stesso è tristissimo da vedere.
È giocatore di footbaIl con il morbo
di Parkinson.
Ti prego, dimmi che stai scherzando,
ti prego, Julian, dimmelo.
Uh? Non posso farlo.
Danny, Danny, ti prego. Ho bisogno
del tuo aiuto.
Qualcuno deve morire. Uno
sconosciuto o io? Eh?
Chi preferiresti? Mm? Senti, se porto
a termine la missione,
sarò libero per sempre. Per sempre,
Danny.
Ho abbastanza risparmi per ritirarmi
in una bella isola greca
con belle piccole greche. Il paradiso
mi aspetta, se facciamo questo lavoro.
Non posso.
Oh, Danny, Danny! Sei il mio unico
amico.
Oh, Julian.
È vero. E…
E cosa?
E…me lo devi.
Nel caso dovessi accettare
quando sarebbe?
Oggi. Alle corse dei cavalli.
Oggi?
Si, in Arizona.
No, no, no. Oggi non è possibile,
Julian. Chiaro?
Mi dispiace. Non hai scelta.
No, no. Oggi è il quarto anniversario
della morte di mio figlio Henry.
Andiamo al cimitero. Lo facciamo
ogni anno.
A che ora chiude il cimitero?
Io…Non-non lo so.
Saremo di ritorno per le quattro e
mezzo. Fiori in mano. Promesso.
Oh, oh, oh! Ne sei sicuro? Ok. Come
faremo, Julian?
Abbiamo una prenotazione sul volo
delle 7.40 di mattina per Tucson.
Torneremo con quello delle 2.30.
Davvero?
Uhuh. L’ho prenotato ieri. Prima
classe. Alla grande.
Forza, va di sopra. Vai a vestirti,
corri.
Inventati una scusa per Bean.
Lo spettacolo sta per cominciare…
Ehi Danny.
Mi dispiace! Mi dispiace!
Sono stato io, sono stato io.
Mi ci sono appoggiato. Stavo
sbadigliando e…,
vi chiedo scusa. Io… Oh spegnetelo!
Mi dispiace.
Bingo.
Sono partiti.
Stiamo per assistere a una gara che
si preannuncia molto avvincente.
Il numero cinque è in testa,
ma comincia a perdere colpi.
Ecco che avanza il superfavorito…
si porta alla testa del gruppo…
Oh, mi dispiace, mi dispiace.
Julian?
Ehi.. Julian?
Julian?
Julian?
Julian!? Ehi. Che-che diavolo sta
succedendo? Julian…
Mi hai trascinato qui in Arizona alle
dannatissime corse dei cavalli?
Per fare questo lavoro, giusto? Per
fare questo lavoro, questultimo lavoro.
Per uccidere qualcuno, perché tu
possa passare il resto della tua vita
tra le greche. Le belle piccole
greche, Danny.
Io ho accettato e sono stato perfetto
Non tu, io. Perfetto. Mi hai visto, Julian?
Sono stato bravo. Avevi campo
libero, io so che avevi campo libero,
e non hai sparato? Che è successo?
Non ce l’ho fatta, Danny.
Oh, davvero?
Quelli ti uccideranno, Julian.
Ma non ce l’ho fatta.
È inaccettabile
come risposta.
Ma è la verità.
Oh, cavolo. Ehi ehi
Concentrati, ok? Devi concentrarti.
Guardami, Danny.
Sono un relitto. Faccio pena.
Julian. Devi tornare lassù
e devi finire questo lavoro.
No, no, lasciami solo Danny.
Ti prego, dimentica tutto
Io… non posso credere
di essere qui per le scale
cercando di convincerti
ad uccidere qualcuno!
Vai, adesso, ti prego,
Danny, ti prego Ti prego.
No. Noi andiamo fino in fondo.
Non ci riesco.
Julian, devi farlo.
Ehi devi farlo, ok?
Se non lo fai, ti uccideranno, mi hai
capito?
Hai capito? E io ti giuro
che non lo permetterò.
Eh? Mi rifiuto. Non lo permetterò.
Che ne dici?
Andremo lassù insieme.
Io ti convincerò. Ok?
Io ti starò vicino. E tu farai
il lavoro per cui sei venuto qui. Ok?
Ok? D’accordo? Uh?
Si, ok.
– Ok?
forza, Andiamo. Andiamo, andiamo,
andiamo, andiamo. Oh, ecco. Ok?
E tu starai lassù con me?
Oh, si, si, si.
Ok. E mi darai coraggio?
Esatto.
Grazie.
Allora, d’accordo. Andiamo
ad uccidere questo bastardo,
e poi tagliamo la corda.
Vai, Julian!!
Grazie. Grazie, davvero.
Ero un uomo finito, ormai. Mi hai
aiutato. Mi hai aiutato molto.
Sai, posso sopportare
“il pervertito Julian”.
…Il Julian che dice bugie. Posso
sopportare persino il Julian che uccide.
Ma il Julian che si arrende proprio
non lo sopporto.
Sta’ tranquillo. Non durerà.
Ne sono certo.
Non mi devi ringraziare. Lo hai detto
tu stesso. Te lo dovevo.
Credi che se quella notte non mi
avessi aperto, a Città del Messico,
adesso noi due saremmo
seduti su questo aereo?
Probabilmente no.
Dai, Danny.
Volevo solo dirti che mi dispiace.
Lo so che è tardi, e che faccio pena,
ma mi dispiace.
Non capisci quanto mi sento in
colpa? Danny! Danny!
Arrivo, Julian. Arrivo.
Non so cosa farò
se non avrò questo lavoro.
Ma sei sicuro che se faccio fuori
quel Cardenas, tu avrai il contratto?
È il nostro unico rivale.
E pensi di farcela?
A convivere con le tue
mani sporche di sangue? Mm?
Non è quello che fanno tutti? Quelli
di successo, quelli importanti,
non hanno tutti le mani sporche di
sangue?
Sei diventato mio amico quella notte,
Julian.
Sei diventato il mio amico per la vita.
Non farò questo per te.
È notte fonda, sei esausto,
stai prendendo una decisione
disperata.
E se io lo facessi te ne pentiresti
all’istante.
Proveresti solo senso di colpa e
vergogna per il resto della tua vita.
Ho tanta paura, Julian.
Tu pensi di non avere fortuna.
Ma hai tutta la fortuna del mondo.
Il problema è che non la vedi.
Lei è a casa e ti sta aspettando.
Se facessi questo lavoro per te la sfortuna
ti perseguiterebbe per tutta la vita.
Ma tu non vuoi che io lo faccia, non
lo vuoi. Non sei quel tipo di persona.
È per questo che mi piaci.
Sei l’esatto opposto di me.
Mi hai sorpreso, quella notte.
Ho sorpreso me stesso.
Allora, adesso il tuo capo sarà
soddisfatto, giusto?
Hai compiuto la missione. Non sei
più sulla lista nera.
Non sono più sulla lista nera, però
non ho compiuto nessuna missione.
No. Non riesco a capire. Il tuo capo
non ti ha ordinato questo lavoro?
Il mio capo… Mr Stick…
era questo lavoro.
Quindi abbiamo ucciso…
Abbiamo ucciso l’uomo che voleva
uccidere me. Il problema è risolto.

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